Biasin su Spalletti: "È utopistico riproporre in nazionale il calcio del suo Napoli"

"È utopistico per Spalletti riproporre in nazionale il calcio fatto nel suo Napoli". Così scrive Fabrizio Biasin sul tecnico della Nazionale nel suo editoriale per Tuttomercatoweb: "La costruzione dal basso è il presente e il futuro del calcio e chi non lo ha ancora capito ha un problema tutto suo: così si creano le superiorità, così si può sperare di vincere sul lungo periodo. E però, c’è un però: la si deve pretendere se la squadra “si conosce” e funziona, altrimenti diventa puro masochismo, soprattutto contro selezioni pronte e sveglie come la Germania di Nagelsmann. In certi momenti - e in attesa di oliare i meccanismi - meglio un filo di pragmatismo in più, anche a costo di sembrare “antichi”.
Il Napoli che fu Spalletti a Napoli ha realizzato un capolavoro di idee e buon calcio, ma riproporlo in azzurro è difficile al limite dell’utopistico. In tempi diversi ci provò un certo Sacchi e fallì, Mancini ci è riuscito parzialmente ma alla fine l’Europeo lo ha vinto con la battaglia molto più che col gioco. È il ruolo del ct: accettare di poter “allenare” solo fino a un certo punto. La comunicazione è normale che a un ct venga voglia di mandare i famosi 60 milioni a quel paese, ché quelli son sempre lì a puntare il dito. Ma anche questo fa parte del ruolo: riuscire a mandar giù i rimbrotti e gli inutili consigli di chi - come il sottoscritto - sdottoreggia dall’alto delle sue zero panchine.
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