Lazio, Lotito: "Siamo rimasti io e Aurelio, poi solo fondi e club che non potrebbero iscriversi!"

Pomeriggio presso la LUISS di Roma ieri per il presidente della Lazio, Claudio Lotito. Il numero uno del club biancoceleste è stato ospite del corso per 'Team Manager' organizzato dall'Associazione Sportiva LUISS per raccontare la propria esperienza e il rispettivo punto di vista sulla gestione sportiva.
Ecco uno primo stralcio delle sue dichiarazioni raccolto da LaLazioSiamoNoi: "Tutte queste società - afferma il numero uno della società capitolina -, che spendono e spandono, sono sostenute da fondi, ma non hanno un equilibrio economico. Tante squadre oggi che militano in Serie A non avevano i requisiti per iscriversi al campionato. Ma come fai a eliminare certe squadre blasonate? Serve coraggio e non tutti ce l’hanno”.
Ed ancora, riporta Tuttomercatoweb.com: "C’è poi il controllo dell’iscrizione delle società: se hai un bilancio dove utilizzi la cassa per patrimonializzare le strutture, ti si abbassa l’indice di liquidità. Così obblighi le società a ripianare con soldi propri, nonostante siano società sane perché investono nelle strutture. Dall’altra parte, invece, le società tramite bond ripianano i bilanci, non investono nelle strutture e sono tecnicamente delle società fallite, eppure vincono i campionati. Se metti dei parametri, devono valere per tutti, senza scappatoie. Il tifoso è stato educato a vincere a qualsiasi costo, invece bisogna vincere se lo meriti.
Come mai in Italia sono rimasti solo i fondi? C’è qualcosa che non funziona, siamo rimasti io e Aurelio, la Juve è in Exor che sta in Olanda, poi ci sono Cagliari e Torino. Ormai siamo rimasti in 4-5, questa situazione va valutata. Questo non è più il calcio italiano, sono tutti americani. Siamo rimasti io, Aurelio, Cairo, Giulini e Pozzo, anche se non mi sembra che il livello sia così".
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