Moggi torna su Calciopoli: "Forse dovevo davvero chiudere Copelli negli spogliatoi"

Moggi torna su Calciopoli: "Forse dovevo davvero chiudere Copelli negli spogliatoi"TuttoNapoli.net
Ieri alle 20:40Le Interviste
di Francesco Carbone

“La mia versione sulle vicende di Calciopoli”. Dalle colonne di Libero, Luciano Moggi ritorna sulla vicenda giudiziaria che ha travolto la sua Juventus a inizio anni 2000: “Comincio dalla sentenza penale, visto che il pm Narducci ed il Colonnello dei Carabinieri Auricchio ‘hanno preferito scegliere’ un colpevole per poi andare alla ricerca di reati che non hanno trovato. […] È impossibile provare un reato inesistente per di più senza uno straccio di prova. Sono arrivati persino a denunciarmi per sequestro di persona prendendo a pretesto una mia battuta”.

Moggi spiega di aver fatto quella battuta all’indirizzo del guardalinee Cristiano Copelli, “noto per la sua simpatia verso Meani, dirigente del Milan. Forse avrei fatto bene a chiuderlo veramente nello spogliatoio”.

Il commento prosegue con le ultime vicende: “Siccome il tempo è galantuomo ecco arrivare in soccorso alla mia tesi la Cassazione Civile del 7.3.25 che nega il risarcimento dei danni ai tanti che ne avevano fatto richiesta, in quanto non avevano provato l’esistenza del nesso di causalità tra quanto contestato agli imputati in Calciopoli ed i danni da loro lamentati. […] Ci si domanda perché siano stati tolti gli scudetti vinti sul campo regolarmente dalla Juventus e assegnati ad altri non aventi diritto e messo alla gogna persone innocenti che lavoravano per far emergere il calcio italiano”.