I razzisti del mercato smentiti ancora una volta: basta con le storielle su Napoli

I razzisti del mercato smentiti ancora una volta: basta con le storielle su NapoliTuttoNapoli.net
© foto di Federico Gaetano
martedì 5 giugno 2018, 16:59Copertina
di Arturo Minervini

(di Arturo Minervini) - C’erano una volta quelli che rifiutavano Napoli, perché adesso non ci sono più. La storiella sulla città, sulla criminalità, sulla diffidenza di chi arriva dal nord è ormai consumata e masticata come il copertone di una ruota che ha fatto troppa strada. Simone Verdi si era beccato gli insulti social a gennaio, quando era semplicemente rimasto coerente con l’idea che aveva sempre espresso, sin dal primo bagliore della trattativa tra Napoli e Bologna. Simone voleva restare per proseguire il processo di crescita, per riconoscenza nei confronti di una piazza che gli stava finalmente permettendo di compiere l’ultimo passo per imporsi al grande pubblico. Qualcuno ha provato a spiegare la sua decisione come un rifiuto alla città più che al club, venendo clamorosamente smentito a pochi mesi di distanza.

A Napoli per restare. È un concetto su cui Aurelio De Laurentiis sta insistendo molto negli ultimi tempi: “Napoli come un punto d’arrivo, Ancelotti non è qui per andare altrove” diceva il patron nell’annunciare l’arrivo in panchina del nuovo tecnico. Una ripresa della squadra di calcio che è andata a braccetto con la rinascita della città anche sul turismo e nel fermento di un sangue sempre caldo. Ora Napoli e Napoli possono gonfiare il petto per i risultati raggiunti, guardando al futuro con rinnovato ottimismo ed un sentimento identitaria sempre più accentuato. 

I pregiudizi sono roba da accantonare, propaganda esercitata da chi ha interesse nello screditare il nome di Partenope. Non è un caso se chi poi arriva in azzurro fatica tremendamente ad andare via, nonostante le tante offerte che arrivano da ogni parte del mondo. Verdi con il suo ‘outing’ in diretta televisiva ha messo a tacere mesi di veleni e fatto arrossire tutti quelli che non avevano fatto altro che giustificare il suo rifiuto come un segnale contro la città. 

“E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio”. Quanto è vero. Napoli però non deve mai abbassare la testa contro questi tentativi di screditare club e città, deve sempre reagire con forza ad accuse quando infondate. Ci aspettiamo che ora gli stessi che avevano parlato di un Verdi assolutamente contrario al trasferimento a Napoli, chieda scusa al ragazzo ed alla città stessa. Ovviamente non accadrà, ma i napoletani non dimenticano. MAI.