Chiariello: "La Fifa pensa a quattro regole che rivoluzioneranno il calcio"
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Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, Umberto Chiariello è intervenuto con il suo punto, analizzando le tematiche del giorno.
"Nella sfida Napoli-Inter non è di poco conto quello che sarà il lavoro arbitrare in campo. È una partita difficile e tesa, ci sarà il sold out allo stadio e molta tensione, quindi è evidente che serva un arbitro che abbia polso, sostanza e qualità. La scelta è stata quasi obbligata, ci sarà Doveri che sa dare buone garanzie. Magari sabato succederà l’impossibile (mi auguro di no). A bocce ferme dico che Doveri è l’unica scelta possibile, al Var ci sarà Marini che sta crescendo come varista. La coppia Doveri-Marini dovrebbe dare buone garanzie. Dopo il gol di Arnautovic, bellissimo, ma irregolare - Mandas è chiaramente disturbato da De Vrij. L’infrazione del difensore olandese è palese, trattasi di fuorigioco attivo, dato. Che il portiere laziale si è trovato davanti un giocatore avversario che gli impedisce la visuale. Hanno provato a difendere questa scelta inventandosi la qualunque, sembra evidente che la toppa sia peggio del buco. Arbitrare è diventato impossibile se errori così marchiani vengano difesi. Dopodomani la FIFA valuterà l’introduzione di 4 nuove regole che potrebbero rivoluzionare il calcio, e che potranno essere introdotte già dalla prossima stagione. La prima regola è la diversa valutazione del fuorigioco, con la reintroduzione del concetto di “luce”.
La proposta fatta dall’ex allenatore dell’Arsenal Wenger riguarda una diversa valutazione del fuorigioco, la famosa luce viene reintrodotta nel calcio. Un giocatore sarà considerato in fuorigioco solo se tutto il suo corpo supera quello del difensore, se c’è cioè luce tra attaccante e difendente. Le discussioni sui centimetri esisteranno sempre, ma la regola certa è sempre da preferire. Almeno si sana l’ingiustizia di considerare in fuorigioco chi è sulla stessa linea del difensore. La seconda regola da introdurre è affascinante. Dopo aver consultato il Var l’arbitro dovrà spiegare la decisione al microfono a tutto lo stadio, garantendo maggiore trasparenza. Questa norma responsabilizza maggiormente gli arbitri e garantisce una maggiore spiegazione delle decisioni arbitrali. La terza è finalmente l’introduzione del challenge, il cosiddetto Var a chiamata. Gli allenatori potranno richiedere un numero limitato di revisioni al Var per occasione incerte.
Il Var a chiamata sarà un‘altra novità che innoverà il calcio. La quarta non porta il calcio verso il tempo effettivo ma ci si avvicina. Ci sarà la possibilità di fermare il cronometro nel caso di valutazioni complesse e di infortuni gravi. La norma ha lo scopo di ridurre le perdite di tempo e di privilegiare il tempo di gioco. Quando si deve recuperare il tempo a fine partita che non corrisponde mai a quello effettivo, succede di tutto, i giocatori si buttano a terra e si perde tempo. Questo fa sì che la partita abbia un senso maggiore e spettacolare. Non so se la FIFA il 1 marzo avrà il coraggio, l'intelligenza e la lungimiranza di introdurre queste regole. Mi auguro di si. Introdurre queste regole significa andare verso un calcio più giusto, meno polemico e meno retropensieri. Entrerebbe in vigore dal 1 luglio 2025 e sarebbe un cambiamento epocale per il calcio. Questo cambiamento sarà la speranza per un futuro migliore del calcio poiché dopo il gol di Arnautovic abbiamo toccato il fondo. Non c’è più certezza del diritto arbitrale su niente e non è accettabile al giorno d’oggi".
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