Gravina: "Napoli merita la Nazionale al Maradona! Juve? Ho denunciato per primo, FIGC non fa sconti"

Gravina: "Napoli merita la Nazionale al Maradona! Juve? Ho denunciato per primo, FIGC non fa sconti"TuttoNapoli.net
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mercoledì 30 novembre 2022, 13:09Zoom
di Redazione Tutto Napoli.net
Gabriele Gravina, presidente della FIGC, è intervenuto a margine dell'evento 'Calcio & Welfare' ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, è intervenuto a margine dell'evento 'Calcio & Welfare' ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, cominciando l'intervista con la Nazionale che il prossimo 23 marzo tornerà a Napoli per le qualificazioni ai prossimi Europei contro l'Inghilterra:

"Napoli merita la nazionale di calcio. In questo momento è un bellissimo vulcano, pieno di entusiasmo e passione. Questi entusiasmo e passione per il calcio e per la città non può che far bene alla Nazionale. Abbiamo diversi ragazzi che fanno parte del Calcio Napoli, è il momento giusto per far tornare la Nazionale al Maradona in una sfida ricca di appeal come quella con l'Inghilterra. Abbiamo grande considerazione della città di Napoli e dei tifosi.

Nazionale fuori dal Mondiale? Ci vuole tempo, i risultati non possono essere acquisiti subito, è un progetto di medio-lungo termine. Nel 2021 abbiamo centrato un grande obiettivo, grazie anche a una serie di coincidenze positive. Con altrettante coincidenze, ma stavolta negative, non ci siamo qualificati per il Mondiale. Vogliamo migliorare e creare i presupposti affinché questo non accada più perché i giovani meritano di vedere uno spettacolo come quello del Mondiale.

Inchiesta Juventus e caso D'Onofrio? Il minimo comune denominatore è la mia denuncia e questo è la dimostrazione che la Federazione evidenzia le criticità che ci sono, dalla Juventus al pm D'Onofrio che era già stato deferito prima che uscisse tutto. La Federazione non fa sconti, è per un principio di garanzia per tutti. In questi quattro anni ci sono tanti elementi che fanno capire il nostro modo di agire. Siamo per un sistema di tutela, ma il mondo del calcio grazie a passione ed entusiasmo matura degli anticorpi che reagiscono ad attacchi anche così violenti come adesso. Ne usciremo come sempre, a una condizione: la capacità di essere coerenti nell'applicare le regole, punire se bisognerà punire e assolvere se bisognerà assolvere".